Lo chiamava Rock & Roll racconta una storia che parla di inclusione, libertà e superamento dei limiti. Per questo motivo il principio di inclusività non riguarda soltanto il racconto, ma anche il modo in cui il film viene presentato al pubblico.
La produzione ha scelto di realizzare un’unica versione del film, completamente sottotitolata, superando la distinzione tra versione standard e versione accessibile.
Non esistono quindi due film diversi per due pubblici diversi: per la prima volta esiste un solo film, pensato per essere condiviso da tutti.
Una scelta semplice ma simbolica, che riflette il cuore del progetto: creare uno spazio in cui le differenze non separano, ma diventano parte della stessa esperienza.
Il film ha ricevuto il patrocinio e il sostegno di numerose realtà associative e istituzionali impegnate nel mondo della disabilità e dei diritti, tra cui ENS – Ente Nazionale Sordi, Comitato Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, ANMIL, UILDM, INAIL, AISA e l’Osservatorio Malattie Rare, che hanno riconosciuto in questo progetto un messaggio importante di sensibilizzazione e inclusione.